Chiunque abbia frequentato minimamente internet e ami il Giappone o quantomeno il sushi con molta probabilità è venuto a conoscenza di un film dove dei pezzi di sushi, dopo aver preso vita, si ribellavano alla propria esistenza da mero cibo uccidendo chiunque si trovasse tra le loro grinfie. Quel piccolo capolavoro trash si chiamava Dead Sushi e il suo regista si chiama Noboru Iguchi. A questo simpatico regista sovrappeso è stata affidata la regia della serie live-action tratta dal manga di Akira Hiramoto, Prison School.

Dal porno allo splatter il passo è breve (cambiano solo i liquidi)

Noboru Iguchi nel suo piccolo è un autore geniale. Negli anni è riuscito a reinventare la propria carriera in modi sempre più strani e surreali. Negli anni novanta inizia la sua carriera come regista di Adult Video (modo elegante per chiamare il classico porno), settore nel quale si cimenta per più di dieci anni senza pudore alcuno, muovendosi agilmente tra tutte le tipologie di sottogeneri, dal softcore a salire. Nel 2003 gira il suo primo lungometraggio non porno, A Larva to Love, surreale storia d’amore tra due giovani e un parassita. Negli anni i lavori si susseguono a ritmi sempre più sostenuti, arrivando fino a quattro/cinque film all’anno. Nel 2008 arriva invece il film che porta notorietà globale al regista, sebbene tra i soli appassionati: The Machine Girl, furioso splatter che vede una giovane ragazza a cui è stato amputato un braccio cercare vendetta lasciando dietro di sé un lago di sangue e budella.

Splatterpunk all’ennesima potenza

Gli anni duemila sono gli anni d’oro per il revamp del genere splatter made in Japan, titoli come Meatball Machine e Tokyo Gore Police, riprendono i grandi fasti di film come Tetsuo di Shinya Tsukamoto (anche se la cifra autoriale rimane ben lontana). Iguchi decide così di sfruttare il genere sfornando pellicole come Robogeisha, Mutant Girl Squad, Zombie Ass e il già citato Dead Sushi, unendo il suo amore per lo splatter con quello per la commedia più becera e scatologica (che dimostrerà alla grande nel suo spezzone F is for Fart nel film antologico The ABCs of Death).

Un regista come Iguchi pare essere stata la scelta migliore per dirigere una serie ispirata a Prison School, sempre in equilibrio tra commedia, erotismo e violenza. Se ti interessa leggere il manga da cui tutto è partito puoi trovarlo nello store online di Star Comics e in tutte le fumetterie.