Gli adattamenti animati di manga di successo sono all’ordine del giorno in Giappone e spesso sono anche una cartina tornasole del successo dello stesso. Se così è, allora Prison School si può dire che di successo ne ha avuto diverso, prima si è guadagnato una trasposizione animata e in seguito addirittura una trasposizione televisiva live-action.

Animazione e censura

A quattro anni dall’inizio della pubblicazione, nell’estate del 2015, va in onda in Giappone la serie animata di Prison School, prodotta dalla J.C. Staff. Solo dodici episodi che vanno a concludere il primo ciclo narrativo del manga (circa fino all’ottavo volume). La serie animata si distingue dal manga per una maggiore pudicizia in alcuni momenti, dovuta ad una censura di alcune inquadrature troppo spinte che vengono coperte da fasci di luce che appaiono dando alle immagini un aspetto quasi divino e al contempo aumentando la comicità di alcune situazioni. Recentemente è anche stato rilasciato in Giappone un DVD contenente un episodio speciale dedicato al personaggio di Joe nelle fasi successive alla fine della prima stagione.

Live-action ed erotismo

La versione live-action della serie di Akira Hiramoto riesce ad essere più fedele alla fonte originale della suo versione animata. Nonostante sia più breve, nove episodi contro i dodici dell’anime, il live-action colpisce sia per l’ottima scelta del cast (su tutti Aoi Morikawa nel ruolo della dolce/terribile Hana e Tokio Emoto in quello del quattrocchi Gakuto) che per le scelte registiche di Noboru Iguchi (prolifico autore che ha iniziato la sua carriera nei video per adulti per passare poi allo splatter più forte), che riesce a ricreare in modo impeccabile gli ambienti e le scene viste nel manga. La recitazione di questa versione rimane un po’ troppo sopra le righe, anche questa è una cifra stilistica di Iguchi, arrivando fino allo slapstick, ma la comicità e le situazioni surreali del manga riescono ad emergere e a divertire. Rispetto alla versione anime il live-action spinge un po’ più sulle scene esplicite, riuscendo a non mostrare mai nulla e rimanendo nei limiti della censura, senza però utilizzare fasci di luce divina ma mostrando qualche centimetro di carne in più.

Le due serie sono disponibili in Italia su VVVID mentre il manga originale di Akira Hiramoto lo potete trovare sullo store online di Star Comics e in tutte le fumetterie.